Maya Verni
LOGOPEDISTA

“Mi hanno appena detto che mio figlio è dislessico e disortografico. Ora come glielo dico? E come gli comunico che dovrà fare degli incontri con la logopedista?”. Serve chiarezza e fiducia, scopri come leggendo l’articolo
Per prima cosa è importante dare un nome alle cose con parole semplici: non serve essere vaghi o rimandare di continuo le spiegazioni, i bambini si accorgono subito che c’è qualcosa che non va. Meglio prepararsi cosa dire e trovare un momento insieme per parlarne.
Spiega che i DSA sono disturbi diffusi in tutto il mondo e che non sempre rappresentano un ostacolo per avere successo nella vita, ma ci sono molti personaggi famosi con dislessia o discalculia (es. Mozart, Shakespeare, Einstein…)
Il mio consiglio: la lettura di un libro può aiutare a parlare insieme di DSA (es. “Storie di straordinaria dislessia” di Grenci e Zanoni, contiene 15 storie di personaggi famosi dislessici)
Cerchiamo di essere sempre disponibili per accogliere dubbi e domande riguardo le difficoltà vissute dal bambino a scuola e se non riusciamo a rispondere informiamoci attraverso libri, siti web di professionisti esperti o brevi corsi.
La dislessia non è una malattia, come un’otite o una laringite, è una caratteristica neurobiologica che si traduce in una modalità di apprendimento differente dagli altri compagni di classe.
C’è chi ha gli occhi azzurri, chi i capelli rossi, ci sono macchine veloci o macchine che percorrono bene i sentieri di montagna, ci sono animali che possono nuotare per tanto tempo, altri che scavano profonde buche…esistono differenze in ogni cosa, così esiste quella che si chiama neurodiversità, ossia uno sviluppo neurologico del cervello vario, non anormale.



La neurodiversità umana è la variabilità tra i sistemi nervosi di ogni essere umano, cioè l’insieme delle differenti caratteristiche che costituiscono la neurologia di ciascuna persona. Siamo tutti neurodiversi!
“E la logopedista? Perché devo andarci?”
La logopedista è come un paio di occhiali: ti aiuta a mettere a fuoco tutte quelle difficoltà che ritrovi a scuola, è uno strumento per vederci meglio, aiuta a leggere e scrivere. Ci sono tanti occhiali diversi, bisogna trovare quello giusto, quello bello, quello che fa per te! E poi indossarlo all’occorrenza.
Sono sicura che qui riesci a intravedere qualcosa

Ma così si vede di più!
