Maya Verni
LOGOPEDISTA

Il bambino con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) può avere una scarsa consapevolezza degli scopi della lettura, non distinguere i differenti tipi di testo che legge (narrativo, informativo, descrittivo) e non comprendere come funziona la propria memoria o non riuscire a valutare quanto è difficile un compito. Come fa un genitore a supportarlo a scuola?
"Per aiutarlo è bene utilizzare un approccio metacognitivo, ossia in grado di permettere al soggetto di conoscere e dare un nome al problema, reagendo di conseguenza.
Il primo passo per affrontare il problema è evitare di nasconderlo o di negarlo.
Per raggiungere un rapporto empatico con il bambino la cosa migliore è capire come vive la sua difficoltà, soprattutto a scuola." ("Nostro figlio è dislessico" - G. Lo Presti – Erickson)
Evitare di dire:
· Male hai sbagliato 5 esercizi su 7
· Non ti impegni abbastanza
· Sei pigro
Provare a dire:
· Di solito fai meglio non è da te
· Prova a finire questa scheda e dopo fare una piccola pausa
· Bravo hai fatto giusto un esercizio in più di ieri
Quindi cosa serve fare?
- Informarsi sul significato di DSA
- Spiegare al bambino il significato della parola DSA e dare un nome alle sue difficoltà
- Riflettere insieme su cosa significa e a cosa serve leggere e scrivere nella vita di ogni giorno
- Renderlo protagonista attivo del suo processo di apprendimento
- Individuare i punti di forza e di debolezza del bambino, in cosa è bravo e in cosa è meno bravo
- Escogitare strategie personali per risolvere le difficoltà
- Riflettere sugli errori e sulle strategie sbagliate messe in atto, senza colpevolizzarlo
- Far riflettere prima e dopo lo svolgimento del compito:
Come ti sembra questo compito?
Come sei andato alla fine?
Cosa stai facendo?
Perché?
Qual è lo scopo?
Cosa puoi fare per migliorare?
Sei concentrato?
Cosa ti distrae?